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Il Natale è Cristo che per amore, solo per amore, è disceso dal cielo "per la nostra salvezza". L’incarnazione (il Natale) è quindi la prova suprema dall’amore di Dio per gli uomini: "Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna" (Gv 3,16).
Quale deve essere allora la nostra risposta all’amore di Dio per noi ? Il canto natalizio Adeste fideles dice: "Come non riamare uno che ci ha amato tanto ?". Si possono fare tante cose per solennizzare il Natale, ma la cosa più vera e più profonda che possiamo offrire al Bambino Gesù è il nostro amore: “Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente”(Mt 22,37). Il Natale ci fa capire qual è il vero, l’unico scopo della nostra vita: siamo nati per essere amati e per amare. E’ una questione d’amore.
Per essere sincero, però l'amore ha bisogno di tradursi in gesti concreti. Il più semplice e universale – quando è pulito e innocente – è il bacio. Diamo dunque un bacio a Gesù, come si desidera fare con tutti i bambini appena nati. Ma non accontentiamoci di darlo solo alla sua statuina di gesso o di porcellana, diamolo a un Gesù bambino in carne ed ossa. Diamolo a un povero, a un sofferente e lo abbiamo dato a lui !
Dare un bacio, in questo senso, significa dare un aiuto concreto, ma anche una parola buona, un incoraggiamento, una visita, un sorriso, a volte, perché no ?, un bacio reale. Sono le luci più belle che possiamo accendere in questo Natale.
BUON NATALE e FELICE 2012 !
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